mercoledì 19 maggio 2010

Perdonami.
Non avrei dovuto parlare, non avrei dovuto essere così egoista, non avrei dovuto.
PERDONAMI

lunedì 10 maggio 2010

Non riesco ad essere obiettiva con me stessa. Non riesco a volermi bene. Mi è stato tolto l'unico mezzo per cercare di andare avanti , allora faccio del cibo l'unica arma a disposizione per farmi del male. Ci ho messo un pò a capirlo e solo dopo essere stata male per settimane ci sono arrivata. Non mangio per gusto. Non mangio per tenermi in forze. Non mangio per ingordigia. Mangio per farmi del male. Mangio fino a scoppiare. Mangio fino a che non stò piegata in due dai dolori lancinanti allo stomaco. Mangio fino a che il mio unico pensiero è quello di vomitare e ricominciare tutto da capo.
Nei giorni buoni, più unici che rari, riesco a vedermi. Un pochino non tutta ma è un passo avanti. Riesco a vedere quelle ossa sotto strati di grasso sempre più sottili. Riesco a vedere quelle cosciotte di tacchino che mi ritrovo non più come una tragedia. Riesco a vedere la pancia piatta e addirittura i fianchi più stretti. Ma come ho detto questi giorni non ci sono quasi mai.
La scorsa settimana parlavo con lui. Lui che vuole farmi parlare per cercare di aiutarmi. Gli raccontavo della mia infanzia e a un certo punto mi sono bloccata. Ho avuto una rivelazione ma sinceramente speravo che se ne rimanesse nascosta in quella parte di cervello in cui ci sono cose che non conosco. Da piccola sono sempre stata male. Ho passato i primi giorni e mesi della mia vita in ospedale. E in un certo senso questo ha avuto un certo peso in tutto questo. Se sto male allora loro mi starebbero vicino come quando ero piccola....non sò nemmeno se sia la giusta interpretazione ma non voglio pensarci ancora.

mercoledì 17 marzo 2010

Più mangio e meno ingrasso.
Ormai non supero più nemmeno i 54Kg ma è qui che rimango fregata.
Numeri sempre più piccoli, numeri sempre più vicini ai 50... numeri del cazzo che non mi danno tregua. Voglio sentirmi libera da queste ossessioni e spesso penso di esserlo ma poi ci ricado come una pera cotta. Certi giorni penso che se riuscissi ad arrivare ai 50 mi piacerei forse un pò di più...ma poi torno con i piedi per terra e mi dico " finiscila di prenderti per il culo da sola, non cambierà un cazzo. Arrivi a 50 e poi vuoi i 45...non andrai mai bene per te. " Già purtroppo è così e non me ne faccio niente dei complimenti degli altri... io non riesco a vedermi, non riesco a vedere come sono, vedo solo qualcosa che mi da il voltastomaco...

venerdì 12 marzo 2010

Te l'ho promesso, cazzo.
Te l'ho promesso e io mantengo sempre tutto quello che dico...ma questa volta non ce la faccio.
Sto andando in mille pezzi e mi serve quel qualcosa... Ti amo con tutta me stessa, spero che riuscirai a capirmi... anche se non ci conterei molto.

sabato 9 gennaio 2010

In tre giorni un philadelphia e un kitkat, accompagnato da litrate di tisana.
Fanculo.

venerdì 1 gennaio 2010

Dici che scherzi ma le tue parole mi feriscono sempre.
Provo a non pensare ma tu mi fai tornare sempre tutto in mente con le tue stupide parole.
" Ma sempre a mangiare stai " o " Mangia un'altro pò e vedi come ti si mette tutto sul culo ".
Mi fai male perchè non lo capisci??
Qualche giorno fa mi hai chiesto perchè sono nata, sempre con la tua aria scherzosa.
Sei tu che mi hai fatto nascere. Non ho colpa su questo.
Vorrei solo che non mi trattassi così, vorrei solo che mi volessi bene e che non mi prendessi sempre in giro davanti a tutti.
Ti voglio bene, mamma.

mercoledì 30 dicembre 2009

Giornata iniziata davvero male.
Mi sveglio come sempre all'ora di pranzo ma oggi ho "mangiato" verso le tre.
Mi preparo tutto con le migliori intenzioni.
Pasta alla carbonara senza pancetta, ero abbastanza felice..... non vedevo l'ora di mangiarla.
Pronta. Metto tutto nel piatto. Inizio a mangiare.
Dopo quattro rigatoni butto tutto, la nausea prende il sopravvento.
Il secchio però è pieno e non potevo lasciare tracce.
Mi vesto in fretta e furia, non potevo rischiare che i miei tornassero mentre facevo il tutto.
Metto tutto dentro una busta ed esco.

Torno a casa - musica a palla- e mi infilo subito dentro la doccia. Mi sento sporca.
Dovevo lavare via tutto il senso di colpa.

Ho recuperato il pomeriggio.
Due ore di camminata e un succo di frutta.
Tanti acquisti e il morale più alto.
Menomale!